con l’invenzione dei santi la Chiesa smentisce il suo fondatore.

se è santo e va messo sugli altari chi ama gli altri come se stesso, cioè senza contropartite, allora la Chiesa mostra di considerare eccezionale quel che lui chiedeva a tutti di fare.

e la morale dell’amore non è più universale, ma particolare: solo per persone eccezionali.

strano dilemma del cristianesimo questo, che vive dui una morale inapplicabile alla gente comune e dunque alla fine senza una vera morale.

* * *

(parlando come qui di “amore del prossimo”, sto al significato che la parola ha assunto nel tempo, non al suo significato originario, che era quello di un ordine dato da un comandante ai suoi combattenti:

ama il tuo vicino di posto – in battaglia – come te stesso). 

* * *

in poche parole la chiesa ha seguito il proverbio: ha scherzato con i fanti e lasciato in pace i santi.

(l’ultimo capoverso è aggiunto oggi 2 aprile 2014; questo post era stato scritto il 2 aprile 2012 e non ricordo più se l’ho pubblicato da qualche altra parte; e viene integrato e pubblicato due anni esatti dopo, in una coincidenza che è altamente sospetta)